AGNESE

ODIOSA AGNESE

Finalista Premio Fondi La Pastora 2006 

Menzione Premio Nazionale Il Camaleonte 2006 
3° classificato Premio Teatro In Divenire 2008

 

di Davide Tolu
con Stefania Maschio, Matteo Manetti, Marco Pasquinucci
regia e direzione drammaturgica Marco Pasquinucci 
costumi e grafica Valentina Albino 
musiche e luci Andrea Torazza

 

Lui è il giovane Matteo il cui amore per la Terra non gli fa strappare nemmeno un filo d'erba.
Lei è Agnese l'anziana partigiana che sa che la vita è fatta anche di morte.
Un dialogo tra universi distanti ma infine capaci di comprendersi.

 

 

 

 

“Spettacolo ironico e innovativo che affronta temi attuali quali la solitudine e il confronto tra le generazioni.”

(Il Giornale, 7 aprile 2010)

 

“In circa settanta minuti di spettacolo il testo offre una notevole quantità di spunti, "utili" per la riflessione: ripensare alla Resistenza senza retorica, ma con rispetto per quegli ideali che salvarono l'Italia; rivedere il rapporto fra vecchi e giovani; riproporre la poesia della natura; liberarsi dall'invadenza della televisione, spesso urtante e sguaiata. Bravi i tre interpreti: dalla intensa Stefania Maschio al passionale Matteo Manetti, al fantasioso e ironico Marco Pasquinucci, che è anche il regista dello spettacolo, che vale la pena di vedere.”

(Clara Rubbi, Corriere Mercantile, 11 aprile 2010)

 

“Nella pièce l’incontro struggente di due universi distanti, per generazione e provenienza, ma capaci di comprendersi perché comunque in ascolto l’uno dell’altro. […] Agnese odiosa Agnese guarda alla lotta partigiana e ai giovani di oggi con uguale densità. C’e da sperare che qualche scuola se ne accorga.

(Giovanna Profumo, Olinews.it, 14 aprile 2010)

“La rappresentazione si snoda tra scene di quotidianità della donna e del giovane, di cui sono parte integrante le discussioni tra i due, e monologhi dell'anziana, che ricorda momenti della propria vita passata, della guerra, della resistenza e degli amici e compagni perduti. […] Pasquinucci, in particolare, interpreta una figura di secondo piano nell’ambito della messinscena, ma ha il merito di animare la rappresentazione di attimi di vibrante comicità.” cinemaeteatro.com

 

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